La ginnastica ritmica: sport ed eleganza - gli allenamenti
Quando praticavo ginnastica ritmica, ogni allenamento seguiva più o meno lo stesso schema, ma non era mai davvero noioso. Ora che ho smesso, mi piace ricordare quei momenti perché facevano parte della mia quotidianità.
L’allenamento iniziava sempre con il riscaldamento. Facevamo corsa leggera, esercizi per sciogliere i muscoli e tanta mobilità articolare. Era una parte importante per evitare infortuni e preparare il corpo.
Dopo il riscaldamento passavamo allo stretching. Questo era fondamentale nella ginnastica ritmica: lavoravamo tanto sulla flessibilità, facendo spaccate, ponti e altri esercizi che all’inizio erano difficili, ma con il tempo miglioravano.
La parte che preferivo era quella con gli attrezzi. Usavamo il nastro, la palla, il cerchio o le clavette e provavamo gli esercizi e le coreografie. Però non era facile come sembrava: spesso dovevamo provare gli stessi movimenti per mesi prima che venissero bene. A volte era frustrante, ma quando finalmente riuscivo a farli correttamente era una grande soddisfazione.
Alla fine dell’allenamento facevamo ancora un po’ di stretching per rilassare i muscoli.
Anche se ho smesso, la ginnastica ritmica è stata un’esperienza importante per me. Mi ha insegnato disciplina, impegno e a non arrendermi anche quando qualcosa sembrava troppo difficile. Mi ha lasciato tanti ricordi belli che porterò sempre con me.
E' interessante come descrivi un semplice allenamento. Cosa ti piaceva di più di questo sport?
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